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Pandino
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mwjqPandino (mwjgAFI: /panˈdi.no/mwka, Pandì in mwkqdialetto cremasco) è un mwkgcomune italiano di mwkw8 989 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmaprovincia di Cremona in mwmqLombardia.
Contents
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Strade
• Sport
• Note
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Origini del nome
Il toponimo deriva dal nome di persona mwnqPandino, diminutivo di mwngBando / mwnwPando di origine germanicacite-ref-4[4].
Storia
Medioevo
A partire dall'età mwpwmedievale, il centro abitato apparteneva al territorio della mwqaGera d'Adda, possedimento mwqqmilanese. Le località di mwqgGradella e mwqwNosadello, oggi frazioni, appartenevano invece al mwraContado di Lodi.
La prima notizia documentata su Pandino risale al mwrg1144, quando la chiesa parrocchiale risultava dipendere da quella di mwrwS. Sigismondo di mwsaRivolta d'Adda, dato che indica che il paese all'epoca era probabilmente formato da pochissime case. Il piccolo villaggio sorge in un territorio caratterizzato dalla preminenza di boschi, inframmezzati da pascoli e qualche vigna.
La storia del comune cambia radicalmente quando il signore di Milano, mwsgBernabò Visconti, vi fa costruire uno dei suoi castelli di caccia, intorno alla metà del ‘mwsw300. Da quel momento in poi possiamo immaginare che la presenza dei signori milanesi abbia fatto da attrattiva per molte persone che cercavano un luogo sicuro dove stabilirsi, sperando magari di trovare un lavoro presso il castello: la conseguenza fu che Pandino comincia pian piano ad ingrandirsi.
I vari feudatari con il passare del tempo aggiungono altre costruzioni: nel corso del XV secolo gli Sforza ordinano ai pandinesi di costruire la cerchia muraria per proteggere il villaggio dai Veneziani, che ormai erano a pochi chilometri da Pandino. Nel medesimo secolo di fronte al castello viene innalzata la chiesa di Santa Marta, la cui funzione iniziale è quella di chiesa collegata al castello, in quanto Bernabò Visconti non aveva voluto una cappella nel suo maniero di caccia. Ai primi decenni del XV secolo risale anche l'apparizione della Madonna del riposo che porta alla realizzazione del santuario a lei dedicato.
I pandinesi non portano a conclusione la costruzione delle mura, che in alcuni punti vengono chiuse con dei terrapieni; i Veneziani ne approfittano, conquistano il borgo per due volte (anche perché era protetto da pochi soldati), perdendolo però dopo la mwtwbattaglia di Agnadello del 1509; questo fatto non impedisce qualche anno dopo ai Veneziani, uscendo da Crema che era in mano loro, di saccheggiare Pandino.
I francesi non sono stati gli unici stranieri a passare da qui: dopo la fine degli Sforza nel mwuq1535 il ducato di Milano passa agli spagnoli e agli inizi del ‘700 agli austriaci, e truppe di tali nazioni sono transitate anche in questo territorio; non abbiamo notizie di danni causati alla fine del XVIII secolo dalle truppe napoleoniche.
Età moderna
Nel mwva1786, anche Pandino fu aggregata alla mwvqprovincia di Lodi, tornando però dopo mwvgsoli cinque anni a mwvwquella di Milano. All'mwwaultimo decennio del Settecento risale la ricostruzione della parrocchiale in forme neoclassiche, in sostituzione della chiesa medievale ormai rovinata dal tempo.
In mwwgetà napoleonica (1809-1816) al comune di Pandino furono aggregate mwwwGradella e mwxaNosadello, originariamente nella provincia di Lodi-Crema, poi soppressa, quindi in quella di Cremona. I comuni ridivennero autonomi con la costituzione del mwxqRegno Lombardo-Veneto e furono aggregati definitivamente nel 1869cite-ref-5[5].
Tra il 1880 ed il 1920 la località disponeva di una stazione posta lungo la mwywtranvia Lodi-Treviglio-Bergamo.
Nel 1928, dopo un pubblico concorso, viene inaugurato il monumento ai caduti davanti al castello, in occasione del decennale della vittoria italiana nella prima guerra mondiale; ancora oggi è possibile leggere sulle lapidi i nomi dei caduti pandinesi di tutte le guerre del XX secolo.
A partire dagli mwzganni cinquanta il castello diventa sede del comune di Pandino.
Simboli
Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 19 dicembre 1928.cite-ref-acs-6-0[6]
«D'argento, al
leone
al naturale, impugnante con la branca destra anteriore una
spada
manicata d'oro, posta
in sbarra
.»
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Tra di esse abbiamo:
• Oratorio di Santa Marta (XV-XVI secolo): posta in prossimità del castello, al suo interno contiene numerosi mwfwaffreschi rinascimentali.
• mwgqChiesa parrocchiale di Santa Margherita (XVIII secolo): mwggchiesa parrocchiale di Pandino e importante esempio di mwgwarchitettura neoclassica in Italia.
Architetture militari
Castello di Pandino
Il mwjgcastello visconteo ha un torrione angolare e un cortile interno porticato nel corso del tempo è passato dall'essere una fortezza con fossato ad essere una semplice dimora patrizia mantenendo però gran parte dell'aspetto originario. La sua conquista è successiva alla decadenza della Repubblica di Venezia seguente l'arresto dell'avanzata verso Milano.
Società
Evoluzione demografica
• 2050 nel mwkw1751
• 1763 nel mwlq1805
• 1809 nel mwmw1853
• 2054 nel mwnq1861
Abitanti censiticite-ref-8[8]
Etnie e minoranze straniere
1. mwsgRomania, 361
2. mwtaEgitto, 153
3. mwtgAlbania, 74
4. mwuaMarocco, 60
5. mwugEcuador, 56
6. mwvaIndia, 48
7. mwvgCina, 48
8. mwwaUcraina, 47
9. mwwgPerù, 24
Cultura
Eventi
Panda a Pandino è un raduno annuale di mwxgFiat Panda che si svolge dal mwxw2017. L’evento ha registrato una crescita costante fino a superare nel mwya2025 il migliaio di vetture provenienti da diversi Paesi europei, stabilendo un nuovo record di partecipazione.cite-ref-10[10]
Geografia antropica
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il territorio è attraversato dalle seguenti strade:
• ex mw3astrada statale 415 Paullese
• ex mw3gstrada statale 472 Bergamina
• Strada Provinciale 35 Pandino-mw4aCasaletto Vaprio
• Strada Provinciale 90 di Cassano
• Strada Provinciale 91 Pandino-mw4wBisnate
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Giuseppe Moretti | indipendente | sindaco | |
| 1990 | 1995 | Giuseppe Moretti | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| 1995 | 2000 | Antonio Picinelli | lista civica di centro-sinistra | sindaco | |
| 2000 | 2005 | Antonio Picinelli | lista civica di centro-sinistra | sindaco | |
| 2005 | 2010 | Donato Dolini | lista civica di centro-sinistra | sindaco | |
| 2010 | 2014 | Donato Dolini | lista civica di centro-sinistra | sindaco | |
| 2014 | 2019 | Maria Luise Polig | lista civica di centro-sinistra | sindaco | |
| 2019 | 2024 | Piergiacomo Bonaventi | centro-destra | sindaco | |
| 2024 | in carica | Piergiacomo Bonaventi | centro-destra | sindaco | |
Gemellaggi
Sport
Ha sede nel comune la società di calcio G.S.D. Luisiana, che milita nel campionato di mw-aEccellenza.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaqumwaqymwaqcBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaqgdemo.istat.it, mwaqkISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaq0mwaq4mwaq8Classificazione sismica (mwaramwareXLS), su mwaririschi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwarymwarcmwargTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwarkmwaroPDF), in mwarsciterefmwarwLeggemwar0 mwar426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwar8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwasa 151. mwaseURL consultato il 25 aprile 2012 mwasi(archiviato dall'mwasmurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ Regio Decreto n. 4454 del 14 giugno 1868.
cite-note-acs-66. ↑ mwatemwatimwatmPandino, su mwatqArchivio Centrale dello Stato. mwatuURL consultato l'11 novembre 2023.
cite-note-77. ↑ mwatkmwatomwatsGonfalone, su mwatwComune di Pandino. mwat0URL consultato l'11 novembre 2023.
cite-note-88. ↑ Dati tratti da: mwauemwauimwaummwauqmwauuPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwauymwaucPDF), su mwaugebiblio.istat.it, mwaukISTAT. mwauomwausmwauwmwau0Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwau4esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-99. ↑ mwavmmwavqmwavuISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2020, su mwavydemo.istat.it. mwavcURL consultato il 24 ottobre 2021.
cite-note-1010. ↑ mwavsmwavwmwav0Il più grande raduno al mondo di Fiat Panda ha fatto un nuovo record, su mwav4Motor1.com. mwav8URL consultato il 7 settembre 2025.
cite-note-1111. ↑ mwawmmwawqmwawuStatuto Comunale (mwawymwawcPDF), Art. 2 comma 1.
cite-note-interno-1212. ↑ mwawsmwawwmwaw0Storia amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: CREMONA (CR) - Comune: PANDINO, in mwaw4Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwaw8URL consultato il 27 aprile 2026.
cite-note-1313. ↑ mwaxmmwaxqmwaxuComuni gemellati con Pandino, su mwaxyComune di Pandino. mwaxcURL consultato il 3 luglio 2023.
Voci correlate
• mwaxsFiume Tormo
• mwax0Parco del Tormo
• mwax8Canale Vacchelli
• mwaymVia Pandina
• mwayuStrada statale 472 Bergamina
• mwaycIl territorio come ecomuseo
Altri progetti
Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pandino
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Pandino
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.pandino.cr.it.
• citereflombardiabeniculturaliPandino, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mway4Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it.
• mwazaRaduno Panda a Pandino 2022, su newsauto.it, su newsauto.it.